Nelle photo-graffie, che sono tra le sue ultime opere ( 1979-81 ), Agnetti va oltre: la poesia invade anche lo stile. Si tratta di carta fotografica esposta alla luce e trattata, su cui interviene con graffi in modo da recuperare l’elemento “figurativo”, il disegno, all’interno di un’operazione concettuale.
Con le photo-graffie, infatti, utilizzando un procedimento alterato, Agnetti intende proporre un’immagine ironica e poetica che anticipa e sostituisce la realtà esterna.
Così nella mostra al Padiglione d’Arte Contemporanea, tra la fine del 1980 e gli inizi del 1981, Agnetti espone le sue quattro grandi “vetrate” intitolate Le quattro stagioni, in cui il vetro trasparente è “alterato”, sostituito dalla carta fotografica resa opaca dell’esposizione alla luce, e gli scenari esterni sono disegni graffiati che rappresentano le stagioni.












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